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La mattinata di mercoledì è all’insegna dell’attesa. I mercati finanziari trattengono il fiato in vista di due eventi che potrebbero tracciare la direzione per le prossime settimane: la pubblicazione odierna dei risultati finanziari del colosso tecnologico Nvidia e il discorso di venerdì del presidente della banca centrale statunitense a Jackson Hole. Da un lato, gli investitori stanno assimilando i segnali sempre più orientati a una linea dura (ovvero a tassi di interesse più elevati) provenienti dalle banche centrali; dall’altro, osservano le crescenti tensioni geopolitiche attorno all’Iran e gli shock sul mercato energetico europeo.
Scenario Geopolitico
- Offensiva di sanzioni USA contro l’Iran. Come precedentemente anticipato, l’amministrazione statunitense ha avviato ufficialmente l’operazione denominata “Operation Economic Outcast”. La campagna punta al massimo isolamento economico di Teheran. Le restrizioni colpiscono oltre 60 entità e settori strategici, tra cui l’aviazione civile, il trasporto marittimo, gli asset digitali (criptovalute), la tecnologia e il commercio di oro. Washington minaccia inoltre di imporre le cosiddette sanzioni secondarie ai Paesi terzi che intrattengono scambi commerciali con l’Iran (inclusi gli acquirenti di greggio), sebbene per il momento sia stato lasciato spazio ai negoziati diplomatici, evitando di pubblicare l’elenco completo dei Paesi soggetti a sanzioni immediate. (Fonti: The White House; CBS News; Al Jazeera; CryptoBriefing)
- La diplomazia frena i prezzi del petrolio. Nonostante le sanzioni statunitensi e le forti tensioni nell’area, il premio per il rischio geopolitico sul mercato petrolifero è leggermente calato: il barile di Brent europeo è sceso sotto gli 87 USD, mentre il WTI statunitense si attesta intorno agli 80 USD. Il mercato interpreta come un segnale positivo i colloqui tecnici tra Iran e Oman relativi allo sminamento e alla creazione di un corridoio marittimo temporaneo nello Stretto di Hormuz. Vale tuttavia la pena ricordare che il transito fisico delle petroliere attraverso questo snodo cruciale rimane fermo a solo un terzo delle normali medie. (Fonti: Reuters; Investing.com; Kpler)
In Primo Piano Oggi
- Wall Street fa il conto alla rovescia per i risultati di Nvidia. È l’evento clou della stagione per il comparto tecnologico. La società pubblicherà la relazione finanziaria del secondo trimestre dell’anno fiscale 2026 oggi, subito dopo la chiusura della seduta negli Stati Uniti. Il consensus degli analisti stima ricavi per circa 92 miliardi di USD e un utile per azione (EPS) compreso tra 2,08 e 2,09 USD. Sarà un banco di prova per le stime ufficiali fornite in precedenza dalla società stessa (guidance), che puntavano a 91 miliardi di USD con un margine di errore del due percento. Da questi risultati dipenderà in larga misura la propensione degli investitori verso le aziende legate all’intelligenza artificiale. (Fonti: Investing.com; Ad-hoc-news; NVIDIA Investor Relations)
- La banca centrale statunitense teme ancora l’inflazione. I verbali (le cosiddette minutes) recentemente pubblicati relativi alla riunione di luglio del Federal Open Market Committee (FOMC) hanno mostrato che, sebbene i tassi di interesse siano stati mantenuti nella fascia 3,50–3,75%, ben tre membri si sono espressi a favore di un rialzo. Il documento sottolinea chiaramente che i policymaker vedono il rischio che l’inflazione si mantenga al di sopra del target e che ulteriori aumenti dei tassi restano un’opzione concreta. Questo rappresenta il quadro di riferimento per il simposio di Jackson Hole al via domani e per l’intervento di venerdì del presidente della Fed, Kevin Warsh. (Fonti: Reuters; Quartz; Federal Reserve)
- L’Europa prezza tassi più elevati e il rincaro del gas. Nel Vecchio Continente, il mercato monetario (i contratti OIS, ossia Overnight Indexed Swap – parametro delle aspettative di mercato sui tassi) segnala che gli operatori stimano che il tasso sui depositi della Banca Centrale Europea (BCE) si attesti intorno al 3% entro la fine del 2027. L’indice OIS a 5 anni ha raggiunto livelli che non si vedevano da fine 2023 (circa 2,8–2,9%). Queste stime restrittive sono in parte conseguenza dell’aumento dei costi energetici: le quotazioni del gas naturale europeo (contratti TTF) sono quasi raddoppiate dall’inizio dell’anno, raggiungendo quota 64–65 EUR/MWh. Gli analisti attribuiscono questo andamento ai livelli di stoccaggio storicamente bassi, alle temperature elevate e alle tensioni geopolitiche, fattori che alimentano i timori di un ritorno alla stagflazione (bassa crescita economica accompagnata da un’inflazione elevata). (Fonti: Reuters; TradingEconomics; Prestige Business Solutions)
- La Cina annuncia stimoli fiscali a fronte del calo degli investimenti. Nella prima metà del 2026, il PIL cinese è cresciuto di circa il 4,7%, allineandosi all’obiettivo annuale del governo (4,5–5%). Se la produzione industriale mantiene un buon passo (in crescita di circa il 5% su base annua), la debolezza dei consumi resta un punto critico (vendite al dettaglio in aumento solo dell’1–2% circa), così come la marcata crisi del comparto immobiliare (flessione a doppia cifra degli investimenti). Poiché la banca centrale cinese evita per ora di tagliare i tassi di interesse, le autorità di Pechino hanno ufficialmente comunicato l’intenzione di implementare un “tempestivo sostegno fiscale” (stimoli diretti dal bilancio pubblico) per centrare i target di fine anno. (Fonti: MFAT New Zealand; Reuters; China Economic Net)
Sullo Sfondo dei Mercati
- Gli interventi del governo USA indeboliscono il dollaro. Dopo l’annuncio da parte del Dipartimento del Tesoro di un’importante estensione del programma di buyback sui titoli a lungo termine (Treasuries), sul mercato obbligazionario è tornata una certa stabilità e i rendimenti sono scesi. L’effetto collaterale di questo intervento è stato un evidente indebolimento della valuta statunitense: il dollaro ha toccato minimi che non si registravano da diversi mesi. (Fonti: Reuters; CapitalStreetFX)
- I capitali cercano beni rifugio e speculazione. L’oro si conferma sui massimi plurimensili, segnando un solido incremento su base annua e testimoniando l’alta avversione al rischio di una parte degli operatori. Parallelamente, nell’ambito degli asset alternativi, le principali criptovalute come il Bitcoin registrano quotazioni particolarmente elevate, indicando un ritorno di liquidità speculativa nel settore. (Fonti: The Guardian; TradingEconomics; XTB Research)
- Lo yen giapponese pesa sulla borsa locale. Il cambio dollaro/yen (USD/JPY) si mantiene su livelli elevati nell’ordine di 150–160. Sebbene una valuta debole abbia storicamente favorito le esportazioni giapponesi, nell’attuale scenario comporta un forte rincaro delle importazioni di materie prime energetiche. Tale dinamica, sommata alla risalita dei rendimenti obbligazionari, comprime le valutazioni dei titoli growth giapponesi, innescando una maggiore volatilità sull’indice Nikkei 225. (Fonti: KabuWire; Note.com; CNBC)
Da Monitorare
La seduta di oggi e la seconda parte della settimana saranno scandite da un denso calendario macroeconomico, determinante per delineare le prossime mosse delle banche centrali.
- 26.08 (14:30) – USA: Indice dei prezzi PCE core (Personal Consumption Expenditures) di luglio. È l’indicatore di inflazione di riferimento per la Fed e il dato più rilevante prima dei discorsi a Jackson Hole.
- 26.08 (14:30) – USA: Dati rivisti sulla crescita annualizzata del PIL nel secondo trimestre e ordini di beni durevoli, utili per saggiare lo stato di salute dei consumi e dell’industria a stelle e strisce.
- 26.08 (dopo la chiusura di Wall Street): Relazione finanziaria di Nvidia per il secondo trimestre fiscale 2026.
- 28.08 (14:30) – Canada: Dati sul PIL del secondo trimestre. In seguito alle recenti tensioni commerciali esplose con gli Stati Uniti (oggetto del nostro approfondimento di ieri), la tenuta dell’economia canadese sarà attentamente valutata dagli investitori.
- 28.08 (16:00) – USA: Lettura finale dell’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan, con dettagli di rilievo sulle aspettative di inflazione dei consumatori statunitensi.
- 28.08 – USA: Intervento del presidente della Fed, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole. Il mercato cercherà indicazioni sulla probabilità di ulteriori incrementi del costo del denaro da parte della banca centrale.
