Briefing di Mercato del Mattino – 2026-07-31

Buongiorno. La mattina di venerdì chiude una delle settimane più ricche di dati macroeconomici dell'anno. I mercati stanno già assimilando i segnali falco arrivati ieri dalla Federal Reserve statunitense (Fed), e l'attenzione degli investitori si sposta ora sull'Asia e sull'attesa decisione della Bank of Japan (BoJ). Tutto ciò avviene all'ombra di un grave shock sul mercato del petrolio greggio, che ricorda ai banchieri centrali e agli investitori che i rischi inflazionistici e geopolitici sono ancora estremamente vivi, influenzando le economie dall'Europa ai mercati emergenti.

Quadro Geopolitico

  • La congestione nello Stretto di Hormuz spinge al rialzo i prezzi del petrolio. Nell'ultima settimana, i prezzi del petrolio Brent e WTI sono aumentati di oltre il 7% in reazione all'escalation del conflicto tra Stati Uniti e Iran. Come mostrano i dati di mercato, il traffico delle navi cisterne attraverso lo Stretto di Hormuz è sceso, nel picco delle tensioni, a meno di 10 unità al giorno: una drastica riduzione rispetto ai livelli normali. I commenti di mercato sottolineano che questo balzo improvviso dei prezzi delle materie prime energetiche rappresenta un enorme rischio per il percorso dell'inflazione negli Stati Uniti e potrebbe ostacolare i tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi. (Fonti: Reuters; Economic Times; Investing.com; UA.News).
  • Le onde d'urto geopolitiche raggiungono l'Europa e l'Africa. Le tensioni in Medio Oriente hanno conseguenze globali molto concrete. Il governo francese ha annunciato aiuti finanziari di emergenza per l'acquisto di fertilizzanti destinati agli agricoltori, che stanno affrontando un forte aumento dei costi causato proprio dalla situazione in Medio Oriente, unito ai bassi prezzi dei raccolti e a condizioni meteorologiche estreme. Dal canto suo, la Banca Mondiale ha ridotto le previsioni di crescita del PIL del Kenya per il 2026 al 4,3% (un calo di 0,6 punti percentuali rispetto a novembre), indicando direttamente l'impatto della guerra che coinvolge USA, Israele e Iran sui prezzi dell'energia e sul commercio globale. (Fonti: Reuters; AJIRA YAKO).

In Primo Piano Oggi

  • Finale della maratona delle banche centrali in Giappone. Il mercato si aspetta che la Bank of Japan (BoJ), nella riunione di due giorni che si conclude oggi, mantenga il tasso di interesse di riferimento all'1,0%, proseguendo la pausa dopo l'aumento di giugno. Gli analisti ipotizzano che nel rapporto economico di luglio la BoJ alzerà leggermente le stime di crescita economica e rivedrà al ribasso il percorso dell'inflazione di fondo. La riunione si svolge in un contesto di yen estremamente debole e di maggiore prontezza da parte delle autorità a sostenere la valuta tramite interventi sul mercato. (Fonti: Reuters; Investing.com; ActionForex).
  • I titoli di Stato giapponesi ai minimi da tre decenni. In attesa della decisione della BoJ, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi (JGB) a 10 anni sono saliti a livelli mai visti dalla fine degli anni '90. Questo movimento storico al rialzo (ricordiamo: rendimenti più alti significano un calo del prezzo delle obbligazioni) viene attribuito a una combinazione di prezzi del petrolio in aumento, inflazione importata persistente e timori sulla tenuta fiscale del Giappone. (Fonti: FSM Global; E8 Markets; InvestingLive).
  • La Fed mantiene i tassi invariati. In linea con le ampie attese, la Federal Reserve ha mantenuto ieri il target range per il tasso sui federal funds al 3,50%–3,75% (livello invariato da dicembre 2025). Questa decisione si inserisce perfettamente nella narrativa da "falco" degli ultimi giorni: la Fed teme chiaramente che lo shock energetico ostacoli l'abbattimento definitivo dell'inflazione, anche a fronte di un mercato del lavoro in fase di raffreddamento, come riportato nel briefing di ieri. (Fonti: CME FedWatch; Prediction Market Network; Business Standard).
  • Debutto record per SK Hynix a Wall Street. Il gigante sudcoreano dei semiconduttori di memoria, di cui avevamo menzionato ieri la forte volatilità alla Borsa di Seul, ha completato con successo l'offerta di American Depositary Receipts (ADR) sul Nasdaq americano. La società ha raccolto circa 26,5–28 miliardi di dollari, rendendo l'evento la più grande offerta pubblica iniziale di una società estera nella storia del mercato statunitense. Le stime suggeriscono che la capitalizzazione dell'azienda raggiunga ora circa 1.000 miliardi di dollari, e l'operazione stessa ha generato oltre 130 milioni di dollari di commissioni per le banche d'affari. (Fonti: Zacks; Butler Eagle; Investing.com; Kavout).

Sullo Sfondo dei Mercati

  • La Russia blocca le esportazioni di diesel. Il governo di Mosca ha introdotto un divieto di esportazione di carburante diesel valido fino al 31 luglio 2026. È la risposta alle gravi carenze di carburante sul mercato interno, causate da attacchi massicci di droni ucraini contro le raffinerie russe. La riduzione dell'offerta da parte di uno dei principali esportatori mondiali aumenta la pressione al rialzo sui prezzi di questo carburante, il che potrebbe essere avvertito in modo particolare sui mercati europei. (Fonti: Reuters; Moneycontrol; Noah News).
  • Il sistema TARGET2 è tornato alla normalità. In seguito alle informazioni di ieri sul guasto: il sistema di pagamento TARGET2, fondamentale per i regolamenti nell'area euro, è tornato pienamente alla normale operatività dopo un'interruzione temporanea. Secondo quanto riportato dai media finanziari che citano la BCE, il problema ha interessato temporaneamente i regolamenti in euro e nella corona danese ad esso collegata, ma la stabilità del sistema non è a rischio. (Fonti: Economic Times).

Da Monitorare

La sessione odierna sarà dominata dalla reazione alla decisione della BoJ e da una serie di dati chiave sull'inflazione e sull'industria provenienti da Europa e Stati Uniti.

  • 31.07, 05:00 – Giappone: Decisione della Bank of Japan (BoJ) sui tassi di interesse. Evento chiave della giornata, che determinerà la direzione dello yen e dell'intero mercato del debito asiatico.
  • 31.07, 11:00 – Zona Euro: Stima preliminare dell'inflazione di fondo CPI (Core CPI) di luglio. Il dato più importante per la Banca Centrale Europea, che mostrerà se le pressioni sui prezzi nei servizi stiano effettivamente attenuandosi.
  • 31.07, 14:30 – USA: Indice del costo dell'occupazione (Employment Cost Index) per il Q2. Un'ampia e fondamentale misura del costo del lavoro. La Fed analizza attentamente questo report per valutare i rischi di pressioni inflazionistiche derivanti dai salari.
  • 31.07, 14:30 – Canada: Lettura mensile del PIL. Importante indicatore della congiuntura economica, che plasmerà le aspettative per le prossime mosse della Bank of Canada.
  • 03.08, 03:45 – Cina: Indice Caixin PMI manifatturiero. Lettura privata che all'inizio della prossima settimana verificherà lo stato di salute delle piccole e medie imprese esportatrici cinesi.
  • 03.08, 16:00 – USA: Indice ISM manifatturiero. Entreremo nella nuova settimana con il barometro chiave del settore manifatturiero statunitense.

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