Briefing Mattutino di Mercato – 2026-08-03

Buongiorno. Entriamo in una nuova settimana con mercati dominati da improvvisi colpi di scena sul fronte geopolitico, che stanno provocando una forte volatilità sul mercato delle materie prime. Da un lato gli investitori stanno assimilando il brusco ritorno delle tensioni tra USA e Iran, dall'altro i rendimenti in aumento dei titoli di Stato americani iniziano a pesare sui mercati azionari globali. Inoltre, giungono segnali di un netto rallentamento dell'economia cinese, costringendo la banca centrale locale a interventi verbali.

Contesto Geopolitico

  • Tregua fragile e improvvisa escalation. Il fine settimana ha portato sulle montagne russe il mercato del petrolio. Inizialmente, in seguito alle notizie sull'interruzione degli attacchi reciproci tra USA e Iran, i prezzi della materia prima sono crollati bruscamente (il petrolio Brent è sceso del 6–9%, portandosi nell'area degli 82–90 USD al barile). Questo sollievo ha spinto, tra l'altro, forti rialzi sui listini europei (Stoxx 600, DAX).
  • La fine della pausa colpisce il mercato. La situazione si è tuttavia ribaltata radicalmente quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la fine dell'accordo di tregua. La ripresa degli attacchi statunitensi contro obiettivi in Iran ha innescato un immediato aumento dei prezzi del petrolio di oltre 1 dollaro al barile nelle contrattazioni post-market. Ciò ha provocato un ampio sentimento di avversione al rischio (risk-off) sui mercati azionari globali, spingendo, tra gli altri, i contratti futures sull'indice tecnologico Nasdaq ai minimi da diverse settimane. (Fonti: Reuters; Yahoo Finance; Gulf News).
  • Divieto russo di esportazione del diesel. Sullo sfondo delle turbolenze petrolifere globali, la Russia ha introdotto un divieto di esportazione del carburante diesel. Si tratta di una risposta alla crescente crisi dei carburanti nel paese, derivante, tra l'altro, dai danni alle raffinerie russe causati dagli attacchi di droni ucraini. (Fonte: Financial Times).

In Primo Piano Oggi

  • La Fed "falco" spinge i rendimenti ai livelli del 2007. Come abbiamo menzionato nel fine settimana, la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh ha mantenuto i tassi di interesse nell'intervallo 3,5–3,75%, tuttavia ben tre membri del comitato hanno chiesto un aumento. Il mercato del debito ha reagito molto violentemente. Il rendimento dei titoli di Stato americani a 30 anni ha superato il 5,2%, raggiungendo i valori più alti dal 2007. Un costo così elevato del denaro a lungo termine negli USA rappresenta un grave onere per il governo, ma anche una forte concorrenza per i mercati azionari (gli investitori spostano più volentieri il capitale verso obbligazioni sicure e ad alto rendimento). (Fonti: New York Times; Wall Street Journal; Barron’s).
  • Debolezza storica dello yen e pressione in Giappone. La valuta giapponese si è trovata negli ultimi giorni sui minimi da 40 anni (tasso USD/JPY nell'area 162–164), spingendo le autorità giapponesi a un altro intervento tramite il riacquisto di yen. È interessante notare che il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha sostenuto pubblicamente queste azioni, definendo lo yen "significativamente sottovalutato" e l'eccessiva volatilità come "malsana". Sebbene non vi siano prove che si sia trattato di un'operazione formalmente coordinata con il governo USA, il mercato lo interpreta come un forte sostegno politico per Tokyo. Allo stesso tempo, il rendimento benchmark dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni (JGB) è salito al livello più alto da quasi 30 anni a causa delle preoccupazioni per un'inflazione persistente e la salute fiscale del paese. (Fonti: Reuters; The Straits Times; Scanx.trade).
  • L'OPEC+ pone fine ai tagli alla produzione. Secondo le ultime notizie, i membri chiave del cartello OPEC+ hanno approvato nella riunione di venerdì (2 agosto) l'ultimo aumento dei limiti di produzione. A partire da settembre, l'offerta aumenterà di circa 188.000 barili al giorno. Questa decisione chiude formalmente il lungo processo di eliminazione graduale dei tagli volontari alla produzione (pari a 1,65 milioni di barili al giorno), introdotti nel 2023. (Fonti: Investing.com; OilPrice.com).
  • Rallentamento dell'economia cinese confermato dai dati. L'indice PMI ufficiale (Purchasing Managers' Index — indice di attività del settore) per l'industria manifatturiera cinese è sceso a luglio a 49,2 punti (da 50,3 punti di giugno), mentre per il settore dei servizi e delle costruzioni è sceso a 49,0 punti. Ricordiamo: una lettura inferiore a 50 punti indica una contrazione del settore. In risposta a questi dati preoccupanti, la People's Bank of China (PBOC) ha annunciato il mantenimento di una politica monetaria accomodante e la fornitura di un'abbondante liquidità nel sistema finanziario. (Fonti: JRJ.com.cn; Straits Times; Fibre2Fashion).

Sullo Sfondo dei Mercati

  • Prysmian acquisisce Atkore. Nel mercato delle fusioni e acquisizioni (M&A) nel settore industriale è stato siglato un importante accordo. L'italiana Prysmian acquisirà la società Atkore tramite un'operazione per cassa, pagando 95 USD per azione. Ciò valuta l'azienda americana circa 3,8 miliardi di USD. I consigli di amministrazione di entrambe le società si aspettano sinergie significative da questa fusione, e il prezzo include un premio sostanziale rispetto alle valutazioni storiche delle azioni Atkore. (Fonti: Reuters; comunicati di Prysmian Group e Atkore Inc).
  • Anche la Bank of England in pausa. Vale la pena notare che, sulla scia delle decisioni delle banche centrali, la Bank of England (BoE) ha mantenuto il suo tasso di interesse principale al 3,75%. Come negli USA, non si è trattato di una decisione unanime: cresce il numero di voci "falco" che chiedono rialzi a causa di un'inflazione ancora latente. (Fonti: Bloomberg; InvestingLive).
  • Aiuto straordinario per gli agricoltori francesi. Il governo francese ha annunciato un pacchetto di sostegno per il settore agricolo. Comprende sussidi per l'acquisto di fertilizzanti e un sostegno alla produzione nazionale. Si tratta di una reazione alla difficile situazione degli agricoltori, che devono fare i conti con alti costi energetici, condizioni meteorologiche estreme e bassi prezzi all'ingrosso dei cereali. (Fonte: Reuters).

Da Monitorare

Questa settimana l'attenzione dei mercati si concentrerà sui dati sulla congiuntura negli USA e sul report chiave di venerdì sul mercato del lavoro.

  • 03.08 (Oggi) – Cina: Indice Caixin PMI manifatturiero. Un indicatore privato a cui il mercato presta attenzione dopo i deboli dati ufficiali.
  • 03.08 (Oggi) – USA: Indice ISM manifatturiero (16:00). Barometro principale del sentiment dei produttori statunitensi, che fornirà importanti indicazioni prima dei dati sull'occupazione.
  • 04.08 (Martedì) – USA: Rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti (16:00). Indicatore della domanda di lavoratori, attentamente monitorato dalla Fed in ottica di pressione salariale.
  • 05.08 (Mercoledì) – USA: Indice ISM servizi (16:00) e rapporto ADP (14:15). Il settore dei servizi è il fondamento del PIL statunitense e il report ADP è un'anticipazione dei dati sul tasso di disoccupazione di venerdì.
  • 07.08 (Venerdì) – USA: Report NFP sul mercato del lavoro (14:30). Il principale evento macroeconomico della settimana. La crescita dell'occupazione e il tasso di disoccupazione detteranno direttamente le aspettative del mercato riguardo alle prossime decisioni della Federal Reserve.

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