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Settembre accoglie i mercati finanziari con una densa concentrazione di rischi ed eventi di primaria importanza. Gli investitori di tutto il mondo trattengono il fiato prima dei dati chiave sul mercato del lavoro statunitense (il rapporto NFP di venerdì), digerendo al contempo i segnali restrittivi (hawkish) delle banche centrali e l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. Sullo sfondo assistiamo a un grande passaggio di consegne ai vertici della Silicon Valley: Apple cambia ufficialmente amministratore delegato. Tutto ciò crea un mix che ha già incrementato la volatilità del mercato nelle prime sedute del nuovo mese.
Contesto Geopolitico
- Il premio per il rischio petrolifero scende leggermente, ma la tensione resta alta. Dopo una serie di forti rialzi negli ultimi mesi (quando il barile di Brent ha superato la soglia dei 90 USD), i prezzi del greggio si sono ora stabilizzati nella fascia alta degli 80 USD, mentre il WTI statunitense si attesta intorno agli 80–82 USD. Il mercato attribuisce questo andamento alle speranze di un allentamento dei problemi di fornitura grazie ai negoziati diplomatici riguardanti il conflitto nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo emergono tuttavia nuovi rischi per il trasporto marittimo: gli analisti segnalano potenziali problemi legati alla cosiddetta "shadow fleet" (flotta fantasma) che trasporta petrolio russo e ad incidenti nel Mar Nero, sebbene queste notizie necessitino ancora di ulteriori conferme. (Fonti: Strait of Hormuz Crisis Monitor; Reuters; The Finance Bulletins)
In Primo Piano Oggi
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John Ternus assume ufficialmente la guida di Apple. A partire dal 1° settembre 2026, Tim Cook ha lasciato la carica di amministratore delegato (CEO), passando al ruolo di executive chairman, dove si concentrerà principalmente sulle relazioni governative e regolatorie. Il nuovo CEO è John Ternus – finora vicepresidente senior della divisione Hardware Engineering e figura chiave del grande successo dei chip Apple Silicon. Si tratta di una svolta generazionale e strategica di enorme portata per la società tecnologica più importante del mondo, che apre un nuovo capitolo del suo sviluppo. (Fonti: Livemint; Newsbytes; Geo.tv; Whalesbook; Pomegra)
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I rischi macroeconomici combinati e una Fed restrittiva spingono al rialzo i rendimenti obbligazionari. Secondo le analisi di mercato, entriamo a settembre in un contesto in cui l'elevato debito pubblico e l'inflazione persistente formano una miscela esplosiva, aumentando la vulnerabilità dei mercati a movimenti bruschi. Il presidente della Federal Reserve (Fed), Kevin Warsh, durante il simposio di Jackson Hole ha definito l'inflazione "più preoccupante" a fronte di un'economia vicina alla piena occupazione. Ha inoltre precisato che la Fed è pronta a un ulteriore inasprimento, se necessario. Di conseguenza, il mercato dei futures prezza la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre intorno al 30–35%, mentre i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono rimasti sui livelli più alti da diversi mesi. (Fonti: Reuters; CNN; Fox Business; Investing.com; BNN Bloomberg; Global Banking & Finance Review)
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L'inflazione nell'Eurozona supera nuovamente il 3%, rendendo quasi certa una mossa della BCE. I dati preliminari di Eurostat hanno evidenziato che l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) di agosto è risultato superiore a quello di luglio. Sebbene l'inflazione core (escluse le componenti alimentari ed energetiche) sia leggermente diminuita, il dato complessivo è stato trainato al rialzo dall'aumento dei prezzi dell'energia. Il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha sottolineato che in risposta a questi dati i mercati prezzano ora oltre il 95% di probabilità di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) nella prossima riunione di settembre. (Fonti: Reuters; Euronext; Mitrade; Newsquawk)
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I mercati azionari globali iniziano settembre sotto la pressione del comparto tecnologico. I principali indici statunitensi (S&P 500, Nasdaq Composite, Dow Jones) hanno registrato un'altra seduta in calo, cedendo circa l'1%. Il peso delle vendite ha gravato soprattutto sul settore tecnologico e sui semiconduttori (tra cui Nvidia, Amazon, AMD). La crescita dei rendimenti obbligazionari penalizza tradizionalmente le valutazioni dei titoli tech, e l'indice di volatilità VIX (il cosiddetto indice della paura) è rimbalzato dai minimi di agosto, superando la soglia dei 16 punti. (Fonti: BNN Bloomberg; The Straits Times)
Sullo Sfondo dei Mercati
- La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) alza i tassi, ma frena gli entusiasmi. Come ampiamente previsto, la RBNZ ha aumentato il tasso di riferimento (OCR – Official Cash Rate) di 25 punti base portandolo al 2,75%. Nel comunicato è stato evidenziato come i rincari del carburante generino nuovi rischi inflazionistici. La reazione del dollaro neozelandese (NZD) è stata tuttavia piuttosto contenuta, fatto che il mercato attribuisce alle stime caute sui prossimi passi dell'istituto centrale. (Fonti: Reserve Bank of New Zealand; FXStreet)
- L'economia USA manda segnali contrastanti. Da un lato, la lettura finale dell'indice manifatturiero S&P Global PMI (Purchasing Managers' Index) di agosto ha mostrato una moderata espansione (un dato leggermente superiore a quello di luglio). Dall'altro, i dati di luglio sulle offerte di lavoro (JOLTS) hanno leggermente deluso le attese degli analisti e la spesa per le costruzioni è inaspettatamente scesa, suggerendo un atteggiamento cauto da parte delle imprese in un contesto di costo del denaro elevato. (Fonti: US Bureau of Labor Statistics; S&P Global; US Census Bureau)
- Segnali di stabilizzazione in Cina fondamentali per la regione. I dati ufficiali di Pechino mostrano una crescita più solida della produzione industriale, sebbene le vendite al dettaglio e gli investimenti fatichino ancora. Parte degli analisti interpreta questo quadro contrastante come un possibile punto di svolta dopo la precedente contrazione. Tutto ciò sarà di cruciale importanza per le economie legate alla domanda cinese, incluse le decisioni delle banche centrali di Giappone (BOJ) e Australia (RBA). (Fonti: Wall Street Journal; GO Markets)
- Ricco calendario di trimestrali. Sebbene la stagione delle relazioni finanziarie stia progressivamente rallentando, questa settimana diverse decine di società rilevanti pubblicheranno i propri risultati – tra cui MongoDB, SAIC, NIO e Medtronic –, offrendo indicazioni preziose a livello microeconomico. (Fonti: Yahoo Finance; 24/7 Wall St.)
Da Monitorare
La settimana in corso è ricca di appuntamenti macroeconomici che determineranno il sentiment per la seconda metà del mese.
- 02.09 (14:15) – USA: Rapporto ADP sull'occupazione. Stima chiave sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato. Costituisce il principale "banco di prova" prima dei dati ufficiali di venerdì.
- 02.09 (15:45) – Canada: Decisione della Bank of Canada. Evento rilevante per le quotazioni del dollaro canadese e per valutare le tendenze globali di disinflazione.
- 02.09 (20:00) – USA: Beige Book della Fed. Sintesi delle evidenze aneddotiche sullo stato dell'economia statunitense nei vari distretti, monitorata attentamente soprattutto sul fronte delle pressioni salariali.
- 03.09 (16:00) – USA: Indice ISM del settore servizi. Il terziario è il vero motore dell'economia a stelle e strisce. I sottoindici dei prezzi e dell'occupazione incideranno direttamente sulle aspettative di mercato circa la traiettoria dei tassi Fed.
- 04.09 (14:30) – USA: Rapporto sul mercato del lavoro (NFP). Il dato macroeconomico più atteso della settimana. Le cifre relative alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla disoccupazione e alla crescita salariale delineeranno la decisione finale della Federal Reserve nella prossima riunione.
