Brief di Mercato Mattutino – 12/08/2026

Buongiorno! Dopo un periodo di evidente attesa, i mercati finanziari sono infine arrivati al momento clou di questa settimana. Oggi l'attenzione di tutti gli investitori si concentra sui dati dell'inflazione negli Stati Uniti, che potrebbero determinare le mosse di settembre della Federal Reserve (Fed). Nel frattempo, all'orizzonte incombe ancora il rischio geopolitico: la tensione in Medio Oriente continua a spingere al rialzo i prezzi del petrolio, ricordandoci che la lotta globale contro la pressione sui prezzi presenta ancora molte variabili.

Quadro Geopolitico

La situazione attorno allo Stretto di Hormuz rimane il principale fattore di rischio per i mercati delle materie prime. Il traffico di navi commerciali lungo questa rotta strategica è crollato drasticamente e rappresenta attualmente solo una frazione della norma prebellica (alcuni dati parlano di appena 33 transiti in quattro giorni). I rappresentanti dell'Iran segnalano che lo stretto sarà riaperto completamente solo quando Washington soddisferà le loro condizioni, che includono, tra l'altro, la revoca del blocco navale, l'allentamento delle sanzioni e il pagamento di risarcimenti.

I mercati sono estremamente sensibili a queste notizie. Le rinnovate preoccupazioni per una prolungata paralisi della rotta hanno innescato un brusco balzo dei prezzi del petrolio: nelle ultime sessioni il barile di Brent è salito nell'area di 87–88 USD. Il rincaro del greggio si riflette automaticamente sui mercati finanziari: alimenta i timori di una nuova fiammata inflazionistica, esercita una pressione ribassista sugli indici azionari, spinge al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato e rafforza il dollaro statunitense. (Fonti: Reuters; CNBC; PortWatch; gCaptain; Babypips).

I Fatti Principali di Oggi

  • Oggi saranno pubblicati i dati macroeconomici più importanti della settimana: l'inflazione CPI degli Stati Uniti. Alle ore 14:30 (ora italiana), verrà pubblicato il report relativo al mese di luglio. Il consenso di mercato prevede che l'indice principale dell'inflazione (CPI) cresca dello 0,1% su base mensile (portandosi al 3,4% su base annua), mentre l'inflazione di fondo (core, esclusi alimentari ed energia) dovrebbe salire dello 0,2% m/m (2,5% a/a). Saranno proprio questi numeri ad essere decisivi per valutare se la Federal Reserve opterà per un taglio o per il mantenimento dei tassi d'interesse nella riunione di settembre. (Fonti: FinancialJuice; PipTheory; IndexBox; Trading Economics; MarketsToday).
  • Intel amplia significativamente la propria offerta pubblica portandola a 20 miliardi di dollari. Il gigante tecnologico ha comunicato l'aumento del valore dell'emissione azionaria programmata dai 15 miliardi di USD inizialmente previsti. La società venderà oltre 210,5 milioni di azioni a un prezzo di 95 USD ciascuna, il che dovrebbe generare un ricavo netto stimato di circa 19,7 miliardi di USD (prima dell'eventuale esercizio da parte dei sottoscrittori dell'opzione a 30 giorni per l'acquisto di ulteriori 31,58 milioni di azioni). La chiusura della transazione è prevista per oggi, 12 agosto. Il mercato segue con attenzione questa mossa, valutando il fabbisogno di capitale dell'azienda nel contesto dei suoi ambiziosi piani di ristrutturazione. (Fonti: Intel; Investing.com; Reuters; PacketNebula; Fidelity).

Sullo Sfondo dei Mercati

  • Raffreddamento del mercato immobiliare statunitense. Le vendite di abitazioni esistenti negli USA sono scese a luglio dell'1,7% m/m a un livello annualizzato di 4,06 milioni di unità, un dato leggermente superiore alle attese. Allo stesso tempo, il prezzo medio delle case è cresciuto di circa il 2% a/a, raggiungendo quota 434.100 USD. La situazione degli acquirenti non è favorita dai tassi d'interesse: il tasso medio per un mutuo ipotecario a 30 anni a tasso fisso ha raggiunto il 6,69% ad agosto, il livello più alto dell'anno. (Fonti: Associated Press; Haver Analytics; Freddie Mac).
  • Aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi in Giappone, mentre lo yen si prepara ad attaccare quota 160. Il tasso di cambio USD/JPY (dollaro/yen) si è nuovamente avvicinato alla soglia psicologica di 160, registrando livelli intorno a 159. Contemporaneamente, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni (JGB) sono saliti nell'area del 2,7–2,8%. Il mercato attribuisce ora una probabilità nettamente più elevata (nell'ordine del 50–60%) a un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan (BOJ) nella riunione di settembre, riflettendo la lenta uscita del paese dalla politica di tassi ultra-bassi. (Fonti: CNBC; TradingEconomics; Morningstar DBRS; Straits Times).
  • Inflazione cinese ai minimi da sei mesi. L'indice dei prezzi al consumo (CPI) in Cina ha rallentato a luglio ad appena lo 0,5% a/a (dall'1,0% di giugno), un dato inferiore alle previsioni (0,8%) e il più basso da gennaio. Su base mensile, i prezzi sono scesi dello 0,1%. Questo rallentamento è guidato principalmente dal calo dei prezzi degli alimentari (-1,5% a/a) e dalla debolezza dell'inflazione core (0,9% a/a), sollevando nuovamente dubbi sulla tenuta della domanda interna cinese. (Fonti: National Bureau of Statistics of China; Reuters; TradingEconomics).
  • L'inflazione tedesca spinta dall'energia. Secondo i dati definitivi, l'inflazione CPI annuale in Germania per il mese di luglio è stata confermata al 2,8% a/a (in aumento dal 2,3% di giugno), con una crescita dello 0,8% su base mensile. Il principale fattore che ha guidato questo balzo è stato l'aumento dei prezzi dell'energia, in linea con la più ampia tendenza globale del rincaro delle materie prime. (Fonti: CMC Markets; Newsquawk; Trading Economics).
  • Elevate aspettative attorno a Super Micro Computer (SMCI). Prima della pubblicazione dei risultati finanziari, le azioni della società sono salite di qualche punto percentuale, spinte dall'aumento delle stime preliminari del management sul margine lordo nella forbice del 15–17%. Il mercato si aspetta che i ricavi dell'ultimo trimestre si attestino intorno agli 11,5–11,6 miliardi di USD, e l'attenzione degli investitori si concentrerà sulla conferma di un portafoglio ordini record. (Fonti: Yahoo Finance; Investing.com; MarketBeat).

Eventi da Monitorare

Oggi e nei prossimi giorni il calendario macroeconomico è ricco di pubblicazioni chiave:

  • 12/08 (Oggi) 14:30 – USA: Inflazione CPI di luglio. Dato assolutamente cruciale per la Federal Reserve nel contesto dell'orientamento sui tassi futuri e della valutazione del dollaro.
  • Questa settimana – Banche centrali globali: In calendario è prevista la pubblicazione del "Summary of Opinions" della riunione di luglio della Bank of Japan (BoJ) e la decisione sui tassi d'interesse della norvegese Norges Bank (in programma per giovedì), il che potrebbe influenzare le quotazioni della corona norvegese (NOK) e i mercati del debito locali.
  • 13/08 (Giovedì) 08:00 – Regno Unito: PIL preliminare del Q2. Indicherà il ritmo di crescita dell'economia britannica e influenzerà le aspettative sulla futura politica della Bank of England.
  • 13/08 (Giovedì) 14:30 – USA: Inflazione PPI e richieste di sussidio di disoccupazione. Misura della pressione inflazionistica a livello all'ingrosso, che segnala in anticipo i trend dei prezzi al consumo, unita al quadro aggiornato del mercato del lavoro statunitense.
  • 14/08 (Venerdì) 11:00 – Zona Euro: PIL (seconda stima del Q2). Consentirà una valutazione più precisa della dinamica di crescita economica in Europa.
  • 14/08 (Venerdì) 14:30 – USA: Vendite al dettaglio di luglio. Importante indicatore della domanda dei consumatori, principale motore dell'economia statunitense.
  • 14/08 (Venerdì) 16:00 – USA: Report preliminare dell'Università del Michigan. Indicatore del sentiment dei consumatori e delle aspettative di inflazione, strettamente monitorato dalla Fed.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *